Lancia Delta Futurista: il mito del rally ritorna alla realtà

Lancia Delta Futurista: il mito del rally ritorna alla realtà 

Lancia Delta Futurista riporta alla realtà un’icona sportiva italiana degli anni ’80-’90. 

Era il 1987 quando al Salone di Francoforte fu presentata una delle vetture più amate dagli italiani, la Lancia Delta HF Integrale, con il preciso obiettivo di partecipare al campionato del mondo di rally.  L’obiettivo venne centrato in maniera egregia con cinque titoli iridati costruttori e ben 35 vittorie e 96 podi dal 1988 al 1993 lasciando nel cuore degli appassionati un segno indelebile.

La Lancia Delta Futurista ha un cuore pulsante a benzina 2.0 i.e. turbo plurivalvole a quattro cilindri, ma con una potenza elevata a 330 CV che insieme al peso di 1.250 kg dovrebbero rendere la vettura ancora più veloce e scattante di quella originale. A conferire maggior potenza contribuiscono un impianto di scarico sportivo, un intercooler maggiorato e nuovi radiatori acqua e olio, mentre il cambio è rimasto quello della Delta Integrale con opportuni rinforzi e aggiornamenti. Le uniche concessioni tecnologiche riguardano gli ammortizzatori Bilstein a controllo elettronico e il sistema d’apertura keyless: si controllano con un’app e permettono differenti regolazioni per adattare l’auto alle varie condizioni stradali. I cerchi d’alluminio montano pneumatici Pirelli P Zero Trofeo R.  DETTAGLI DA SUPERCAR – L’interno ricalca lo stile della Lancia Delta Integrale, ma anche in questo caso sono i dettagli a fare la differenza, facendo apparire la Futurista molto più curata ed esclusiva: la Automobili Amos ha rivestito di Alcantara i sedili sportivi e utilizzato nuovi tessuti per le portiere, il volante e il cielo dell’abitacolo. La pedaliera è in alluminio, mentre per il tunnel centrale è stata utilizzata la fibra di carbonio. Il volante è stato ridisegnato e nelle razze sono inseriti i pulsanti degli indicatori di direzione e dei fari, con quello degli abbaglianti contrassegnato con la scritta “Levati”, riferito a chi non vorrà lasciare passare questo piccolo bolide. 

I 20 esemplari per la commercializzazione non saranno numerati ma identificati da una denominazione specifica per ogni vettura che sarà in vendita al prezzo di circa 300.000 euro.

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