CONTACHILOMETRI TRUCCATO? LA SOLUZIONE CONTRO LA TRUFFA

L’Automobile Club d’Italia scende in campo per porre fine alle truffe sui contachilometri. La soluzione si chiama “fascicolo digitale“, un servizio realizzato in collaborazione con EY basato sulla tecnologia “blockchain“. Servizio che sarà fruibile dal proprietario del veicolo tramite un’applicazione sul proprio smartphone. Verranno così forniti dati certificati relativi alla vettura indipendentemente dal tipo di marca e modello. Si tuteleranno quindi i possibili acquirenti del suo veicolo da raggiri su percorrenze e sostituzione dei pezzi di ricambio.

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Un grande problema

In Italia il mercato dei ricambi falsi negli ultimi anni ha fatto segnare numeri impressionanti con un trend in crescita di circa il 10%. Secondo alcune stime, lo scorso anno il contachilometri è stato manomesso su 2,5 milioni di veicoli usati. Tradotto? Un danno economico stimato dagli esperti dell’Aci tra i 5,6 miliardi e i 9,6 miliardi di euro. Nel nostro Paese infatti c’è un range delle vendite delle macchine usate tra il 5% e il 12%. La media sale però se si considerano le vendite transazionali al 30-50%.

Proprio la truffa relativa alla reale percorrenza del veicolo è una delle più in voga tra gli automobilisti disonesti. Un raggiro che consiste nella manomissione del contachilometri del veicolo al fine di far risultare, in fase di vendita, meno chilometri percorsi. Questo chiaramente permette al truffatore di applicare una maggiore valutazione e quindi un prezzo finale gonfiato alla vettura oggetto di trattativa. Una pratica scorretta e molto redditizia che giustifica i numeri altissimi precedentemente citati.

Fascicolo digitale: la soluzione contro la truffa del contachilometri
Photo by: Today

Il fascicolo digitale

Per cercare di arginare questo fenomeno sempre più diffuso, l’Aci ha deciso di intervenire con l’introduzione del fascicolo digitale. Si tratta di uno strumento che renderà ancora più difficile manomettere i dati di un veicolo. Questo perché si basa sulla tecnologia “blockchain” che tramite la crittografia e la concatenazione dei dati, permette di certificare il ciclo di vita del veicolo attraverso la loro notarizzazione virtuale, all’interno di un’infrastruttura distribuita che consentirà di creare un ecosistema di interoperabilità.

Il fascicolo digitale sarà consultabile dal proprietario del veicolo tramite il proprio smartphone e visionabile su sua autorizzazione da terzi. La sua funzione principale è quella di fornire dati certificati circa la reale percorrenza dell’auto e attestare gli interventi di manutenzione effettuati sul mezzo. Sulla base di questi dati il potenziale acquirente sarà maggiormente tutelato, diminuendo così il rischio di incorrere in una truffa. Nel fascicolo dell’automobile certificato i dati non sono modificabili. L’automobilista può così beneficiare della messa a disposizione di una serie di informazioni pubbliche e integrarle lui stesso, tracciandone personalmente altre.

Fascicolo digitale: la soluzione contro la truffa del contachilometri
Photo by: CB Insights

La tecnologia ‘blockchain’ permetterà, inoltre, di sviluppare nuovi servizi a valore aggiunto come:

  • la trasparenza nel mercato secondario e dell’usato;
  • l’auto-certificazione chilometrica;
  • lo sviluppo di nuovi prodotti con le compagnie assicurative;
  • l’abilitazione del nuovo certificato di revisione.

In conclusione

Aci, come conservatore digitale dei dati nel settore automotive, sta guardando a questa soluzione, una naturale evoluzione dei servizi capace di mettere in connessione tra loro vari attori in piena trasparenza. Attualmente solo il 33% dei consumatori in Europa riceve informazioni sullo storico dei service del veicolo. Una novità importante quindi che, per la prima volta, permetterà anche ai vari operatori di scambiarsi dati reali rendendo così sempre più complicata la vita degli automobilisti disonesti. Il fascicolo digitale, integrato nella app Aci Space, sarà disponibile a breve attraverso gli App Store IOS e Android.

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